L’Intelligenza Artificiale tra regolazione europea e diritto italiano: AI Act, normativa nazionale, privacy, responsabilità e compliance
Durata del corso online: 3 ore
Corso online che si terrà venerdì 31 luglio 2026 (dalle ore 15:00 alle 18:00)
Al termine della visualizzazione (in diretta o replica) a tutti i partecipanti sarà rilasciato il relativo attestato di partecipazione
e il materiale didattico in formato digitale.
120,00 €
Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, l.n. 190 del 2014 così come modificato
dalla l.n. 208 del 2015 e dalla L.n. 145 del 2018.
| Prezzi a partecipante | N° Partecipanti |
|---|---|
| 120,00 € a partecipante | 1 |
| 100,00 € a partecipante | 2 |
| 80,00 € a partecipante | 3 |
| 70,00 € a partecipante | 4 - 8 |
| 60,00 € a partecipante | 9 - 16 |
| 50,00 € a partecipante | 17 - 23 |
| 40,00 € a partecipante | 24 + |
Presentazione del corso online
Dal 2 agosto 2026 molte delle regole dell’AI Act iniziano ad essere concretamente applicate, con obblighi di trasparenza e compliance che riguardano direttamente tutte le imprese, professionisti ed enti pubblici. Le violazioni possono comportare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale, quindi non si tratta di un tema teorico ma di un rischio aziendale reale.
Le imprese con 10 o più dipendenti, in particolare, sono chiamate a una organizzazione più strutturata della governance dell’IA: registri interni, ruoli e responsabilità, procedure documentate e un modello di compliance capace di reggere a verifiche e audit. Il corso è pensato proprio per queste realtà, ma offre strumenti pratici anche a micro‑imprese e piccoli studi che vogliono ridurre l’esposizione al rischio legale e tutelare la propria reputazione.
Il corso offre una panoramica completa e aggiornata del quadro normativo che disciplina l’intelligenza artificiale nell’Unione europea e in Italia. Verranno analizzati il Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), le disposizioni nazionali di attuazione e coordinamento, la normativa in materia di protezione dei dati personali, cybersecurity, responsabilità civile, proprietà intellettuale, rapporti di lavoro e utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione e nelle professioni. Particolare attenzione sarà dedicata agli obblighi di compliance per imprese, professionisti, enti pubblici e operatori del settore.
Programma del corso online in diretta
- Il quadro normativo europeo dell’Intelligenza Artificiale
- Evoluzione della strategia europea sull’IA;
- Principi fondamentali del Regolamento AI Act;
- Definizione di sistema di intelligenza artificiale;
- Approccio basato sul rischio;
- Sistemi vietati e pratiche proibite;
- Classificazione dei sistemi ad alto rischio;
- Obblighi per fornitori, deployer, importatori e distributori;
- General Purpose AI (GPAI) e modelli fondazionali;
- Trasparenza, supervisione umana e governance dei dati;
- Sistema sanzionatorio europeo.
La disciplina italiana dell’IA
- La Legge italiana n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale;
- Rapporti tra normativa nazionale e AI Act.;
- Autorità competenti: AgID, ACN e Garante Privacy;
- IA e pubblica amministrazione;
- IA e attività professionali;
- IA e organizzazione del lavoro:
- obblighi informativi;
- trasparenza algoritmica;
- tutela dei lavoratori;
- IA in sanità e ricerca scientifica;
- IA e amministrazione della giustizia;
- Tutela dei minori e utilizzo responsabile delle tecnologie.
Privacy, responsabilità e compliance
- GDPR e sistemi di IA:
- basi giuridiche del trattamento;
- profilazione e decisioni automatizzate;
- DPIA e valutazione dei rischi.
- Cybersecurity e resilienza digitale;
- Proprietà intellettuale:
- opere generate mediante IA;
- text and data mining;
- tutela del software e dei contenuti.
- Responsabilità civile e risarcimento del danno da IA;
- Profili penali:
- deepfake;
- frodi e impersonificazione digitale;
- uso illecito dei sistemi di IA.
- Predisposizione di un modello organizzativo di compliance AI.
- Checklist operativa per imprese, studi professionali ed enti pubblici.
Obiettivi formativi
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:
- comprendere la struttura dell’AI Act europeo;
- individuare gli obblighi applicabili ai diversi operatori;
- conoscere le peculiarità della disciplina italiana;
- valutare i principali profili di rischio legale connessi all’utilizzo dell’IA;
- impostare un percorso di compliance integrato tra AI Act, GDPR e normativa nazionale.
- Il quadro normativo europeo dell’Intelligenza Artificiale
Docenti:
- Avv. Vincenzo Sparaco
Corso in fase di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense (i crediti formativi sono solo per avvocati, ma il corso è anche per chi non è avvocato).
Destinatari del Corso
L’Ai Act interessa tutte le imprese italiane che usano l’intelligenza artificiale.
Dal 2 agosto 2026 molte delle regole dell’AI Act iniziano ad essere concretamente applicate, con obblighi di trasparenza e compliance che riguardano direttamente imprese, professionisti ed enti pubblici. Le violazioni possono comportare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo globale, quindi non si tratta di un tema teorico ma di un rischio aziendale reale.
Le imprese con 10 o più dipendenti, in particolare, sono chiamate a una organizzazione più strutturata della governance dell’IA: registri interni, ruoli e responsabilità, procedure documentate e un modello di compliance capace di reggere a verifiche e audit. Il corso è pensato proprio per queste realtà, ma offre strumenti pratici anche a micro‑imprese e piccoli studi che vogliono ridurre l’esposizione al rischio legale e tutelare la propria reputazione.
Ruoli
I ruoli più indicati per fare un corso online sull’AI Act sono quelli che sviluppano, integrano, usano o devono vigilare sui sistemi di intelligenza artificiale in azienda o nella PA
Compliance / Legal / DPO
Compliance officer, responsabili qualità, risk manager.
Avvocati, consulenti legali IT, Data Protection Officer.
Questi ruoli devono capire obblighi, sanzioni, classificazione dei sistemi (rischio minimo, alto rischio, vietati) e come documentare la conformità.
IT, Data & AI Tech
Sviluppatori, ML engineer, data scientist, MLOps.
Architetti IT, solution architect, responsabili sistemi informativi.
Sono direttamente coinvolti nella progettazione, sviluppo, integrazione e monitoraggio dei sistemi AI, quindi devono sapere cosa rende un sistema “high-risk”, quali log tenere, quali controlli di qualità servono.
HR, selezione del personale e formazione
HR manager, recruiter che usano sistemi AI per screening CV, valutazioni, test.
Questi casi sono esplicitamente considerati sensibili dall’AI Act, quindi la formazione è essenziale per evitare discriminazioni e violazioni.
Settori regolati / sensibili
Sanità, giustizia, servizi finanziari, sicurezza pubblica, istruzione, trasporti.
Operatori, responsabili di servizio, dirigenti che interagiscono con sistemi AI in questi ambiti hanno obblighi specifici di alfabetizzazione e supervisione umana.Ruoli manageriali e decisionali
Direzione, C-level, responsabili di linea
CEO, COO, CIO, CDO, CTO e responsabili di business unit che decidono dove e come usare AI.
Sono i più esposti a responsabilità strategiche e sanzioni, quindi i corsi sull’AI Act aiutano a impostare politiche interne e governance.
Project manager e product owner su progetti AI
Coordinano team misti (tech + business) e devono tradurre la normativa in requisiti di progetto, metriche e documentazione.
Ruoli “operativi” che usano intelligenza artificiale ogni giorno
L’AI Act introduce l’obbligo di “AI literacy” per tutti i lavoratori che usano sistemi AI: anche chi non programma ma interagisce con tool di AI sul lavoro dovrebbe ricevere una formazione di base.
Esempi:
operatori di sportello che usano sistemi di scoring/assistenti AI;
addetti customer service con chatbot intelligenti;
personale sanitario con strumenti diagnostici AI;
chi usa sistemi di valutazione automatica interna.
Tabella riassuntiva
Le imprese italiane più interessate (e spesso obbligate) a fare corsi sull’AI Act sono quelle che progettano, forniscono o usano in modo significativo sistemi di intelligenza artificiale nelle proprie attività, soprattutto se operano in settori regolati o con dati sensibili.
Tipologie di imprese coinvolte
Aziende che sviluppano o forniscono soluzioni AI
Software house, startup AI, società di consulenza tecnologica, vendor di piattaforme di machine learning, fornitori di SaaS con moduli di raccomandazione, scoring, analisi automatica.
Sono direttamente nel ruolo di “fornitori” ai sensi dell’AI Act e devono garantire conformità del prodotto, documentazione, gestione del rischio, log e auditabilità.Imprese che integrano AI nei propri processi core
Manifattura avanzata, automotive, logistica, retail, telco, energia, che usano AI per manutenzione predittiva, ottimizzazione produzione, demand forecasting, automazione decisionale.
Anche se non sviluppano da zero, sono “utilizzatori” di sistemi AI e devono mappare i sistemi usati, classificare il rischio e formare il personale.Settori altamente regolati e sensibili
Banche, assicurazioni, fintech: scoring creditizio, fraud detection, pricing dinamico.
Sanità e medtech: diagnostica assistita, triage, supporto decisionale clinico.
Giustizia e PA: strumenti di analisi documentale, decision support, automazione procedurale.
Sicurezza, sorveglianza, trasporti: sistemi di riconoscimento, monitoraggio, controllo algoritmico.
In questi contesti l’AI Act parla esplicitamente di obblighi rafforzati e controlli, quindi la formazione è molto richiesta.[csqa]
Imprese che usano AI in HR, marketing e customer service
Aziende medio‑grandi che:usano AI per selezione del personale (screening CV, test),
segmentazione e profilazione marketing,
chatbot avanzati, assistenti virtuali, sistemi di risposta automatica.
Sono ambiti dove l’uso di AI incide su diritti delle persone (accesso al lavoro, trattamento dei dati), quindi la formazione su AI Act è vista come strumento per ridurre il rischio reputazionale e sanzionatorio.
Dimensione aziendale
PMI tecnologiche e innovative
Molti percorsi (es. iniziative tipo EDIH e competence center) sono pensati proprio per piccole e medie imprese che vogliono adottare AI, con corsi finanziati o agevolati.Grandi imprese e gruppi
Hanno più sistemi AI in produzione, strutture complesse e maggiore esposizione economica; qui l’AI Act viene affrontato con programmi formativi strutturati per C-level, manager e staff operativo.
Figure interne che spingono il corso
In molte aziende italiane la domanda di corsi AI Act arriva da:
direzioni IT / Digital / Innovation che devono impostare una “AI governance” interna;
uffici Compliance, Legale, DPO che vogliono tradurre il regolamento in policy e procedure;
HR che deve gestire l’obbligo di “AI literacy” per il personale e i piani formativi.
Quando ha più senso fare il corso
Il corso AI Act è particolarmente rilevante per imprese che:
stanno introducendo o espandendo l’uso di AI ora (non solo sperimentando in laboratorio).
lavorano con dati personali, dati sensibili o decisioni che impattano direttamente persone (assunzioni, credito, salute).
sono parte di una filiera dove clienti chiedono già dichiarazioni di conformità, documentazione sui modelli, garanzie contrattuali (es. grandi committenti, PA, multinazionali).
Se mi dici il settore e la dimensione della tua impresa (es. “PMI software B2B”, “studio legale”, “società di consulenza HR”), posso dirti quanto è “urgente” un corso AI Act e che tipo di taglio (giuridico, tecnico, operativo) può essere più utile.
Curriculum Vitae dei Docenti

Curriculum vitae et studiorum
L’avv. Vincenzo Sparaco si è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pavia con una tesi in diritto commerciale dal titolo “La responsabilità degli amministratori verso i creditori sociali nelle società di capitali“.
Ha svolto la pratica professionale con un importante studio legale, svolgendo principalmente la propria attività nell’ambito del diritto civile, del diritto del lavoro, del diritto commerciale e del diritto fallimentare.
E’ iscritto all’Ordine degli Avvocati di Pavia.
Si occupa principalmente di diritto civile, diritto del lavoro e diritto commerciale, in quest’ultima materia anche con riferimento agli aspetti penalistici.
Nel 2017 ha ulteriormente approfondito la materia del diritto del lavoro frequentando il “Corso di Perfezionamento in diritto del lavoro”, organizzato dall’Università degli studi di Pavia, direttrice Prof.ssa Mariella Magnani.
Negli ultimi anni ha avuto modo di approfondire il diritto sportivo, svolgendo attività di consulenza stragiudiziale in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, occupandosi soprattutto delle problematiche attinenti il lavoro sportivo dilettantistico.
Nel 2015 ha frequentato il “Corso di perfezionamento in diritto sportivo e giustizia sportiva”, organizzato dall’Università degli Studi di Milano, direttore Prof. Lucio Colantuoni.
E’ membro dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport.
Dal 2009 fa parte del Consiglio Direttivo del Circolo della Vela Ispra A.S.D. ed attualmente ricopre la carica di Presidente.
Repliche del Corso Online
Chi non avesse modo di partecipare all’appuntamento in diretta (con la libertà di porre domande in chat), potrà visionare la replica online già 2 ore dopo l’evento e potrà fare domande al docente via email o telefoniche.
Pagamenti accettati
Offriamo diverse modalità di pagamento per rendere il processo il più conveniente e flessibile possibile per i nostri clienti:
- Bonifico bancario
- Carte di credito (Visa, Mastercard, American Express, Discover)
- PayPal
- Klarna (con opzione di pagamento in 3 rate o a 30 giorni, senza interessi)
- Apple Pay
- Google Pay
Se scegliete di pagare tramite bonifico bancario, vi preghiamo di notare che l’accesso al corso online sarà fornito dopo la ricezione del pagamento o all’invio della conferma di avvenuto bonifico. Per garantire una transizione senza intoppi, vi consigliamo di inviarci la contabile del bonifico una volta effettuato il pagamento.
Siamo qui per assistervi durante il processo di pagamento e rispondere a qualsiasi domanda abbiate riguardo alle opzioni disponibili.
Tempi e Modalità di Iscrizione
Gli studenti, professionisti e imprese interessati a partecipare ai nostri corsi possono effettuare l’iscrizione in qualsiasi momento.
Per coloro che desiderano partecipare ai corsi online in diretta, è consigliabile completare l’iscrizione entro 24 ore dall’inizio del corso. Nel caso di pagamento tramite bonifico bancario, si raccomanda di inviare la relativa contabile via e-mail per garantire una registrazione tempestiva.
Tuttavia, è possibile iscriversi fino a 15 minuti prima dell’inizio del corso in diretta, nonché fino a 15 minuti dopo l’inizio dello stesso. Ci impegniamo a offrire la massima flessibilità ai nostri clienti, consentendo loro di iscriversi con totale libertà.
Ricordiamo inoltre che due ore dopo la conclusione del corso in diretta, invieremo a tutti i partecipanti un link per accedere alla replica del corso online. In questo modo, anche coloro che non hanno potuto partecipare alla diretta potranno beneficiare dei contenuti del corso.
Siamo qui per rispondere a qualsiasi domanda o assistervi durante il processo di iscrizione. Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni o chiarimenti.
TEMPISTICHE E CREDITI FORMATIVI PER UN CORSO ONLINE IN ACCREDITAMENTO PRESSO IL CNF
Di norma, EUROCORSI richiede l’accreditamento dei corsi presso il Consiglio Nazionale Forense (CNF) e non presso l’ordine degli avvocati dell’insegnante. Come previsto dal REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 del CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE, la richiesta di accreditamento del corso online è stata presentata al CNF. Tuttavia, la Commissione centrale, i COA (Consigli dell’Ordine degli Avvocati) o le Commissioni locali hanno 45 giorni di tempo dalla ricezione della richiesta per pronunciarsi sulla domanda di accreditamento con una decisione motivata. Pertanto, è necessario attendere circa due mesi per ottenere l’attestato firmato digitalmente dal responsabile di EUROCORSI, Matteo Raggi, sia per gli avvocati che per i tirocinanti con patrocinio.
Inoltre, secondo lo stesso regolamento (artt. 20 e 21), è il Consiglio Nazionale Forense, insieme agli eventuali Ordini degli Avvocati, che determina, in base alle rispettive competenze, il numero di crediti formativi riconosciuti per la partecipazione a ogni specifica attività formativa.
Fonte: REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 del CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
Lingua e sottotitoli del corso
Questo corso, sia in diretta sia in versione registrata, è erogato in lingua italiana, con la possibilità di attivare sottotitoli in oltre 70 lingue, tra cui italiano e inglese.
Per la versione in diretta, se desiderate l’audio in inglese, vi chiediamo gentilmente di segnalarcelo almeno il giorno precedente: previo accordo, potremo abilitare anche la traccia audio in inglese.
