MOG 231 (D.Lgs. 231/2001)

Cos’è il MOG 231

Il MOG (Modello di Organizzazione e Gestione) è il documento con cui un ente (società, associazione, ente pubblico economico) definisce regole, procedure e controlli per prevenire la commissione di reati al proprio interno.

È previsto dal D.Lgs. 231/2001 (entrato in vigore il 4 luglio 2001), che ha introdotto in Italia la responsabilità amministrativa degli enti: l’ente risponde dei reati commessi, nel suo interesse o a suo vantaggio, da amministratori, dirigenti o dipendenti.

Non è un obbligo: è una difesa (esimente)

Un punto chiave spesso frainteso: adottare il MOG non è un obbligo di legge. È però l’unico strumento che consente all’ente di non rispondere del reato commesso da una persona che opera per conto dell’ente.

  • Senza MOG: se un dipendente commette un reato presupposto nell’interesse dell’ente, l’ente è responsabile e subisce le sanzioni (pecuniarie, interdittive, confisca).
  • Con un MOG adottato ed efficacemente attuato: l’ente dimostra di essersi organizzato per prevenire il reato e va esente da responsabilità (artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001).

I reati presupposto

Il D.Lgs. 231/2001 copre oggi oltre 25 categorie di reati, progressivamente ampliate dal 2001 a oggi. Le principali:

CategoriaRiferimentoEsempi
Reati contro la PAartt. 24-25corruzione, concussione, indebita percezione di erogazioni
Reati societariart. 25-terfalse comunicazioni sociali, corruzione tra privati
Reati informaticiart. 24-bisaccesso abusivo, danneggiamento di sistemi
Sicurezza sul lavoroart. 25-septiesomicidio colposo, lesioni gravi (violazione norme antinfortunistiche)
Riciclaggio e autoriciclaggioart. 25-octiesriciclaggio, impiego di denaro illecito
Reati ambientaliart. 25-undeciesinquinamento, gestione illecita di rifiuti
Reati tributariart. 25-quinquiesdeciesdichiarazione fraudolenta, emissione fatture false
Induzione a non rendere dichiarazioniart. 25-decies—

Gli elementi del MOG

Un MOG efficace si compone di:

  1. Codice etico — i principi di comportamento dell’ente
  2. Analisi dei rischi (mappatura) — individuazione delle attività a rischio di reato
  3. Protocolli e procedure — regole operative per le attività sensibili
  4. Organismo di Vigilanza (ODV) — l’organo che vigila sul funzionamento e sull’aggiornamento del Modello
  5. Formazione del personale
  6. Sistema disciplinare — sanzioni interne per chi viola il Modello

L’Organismo di Vigilanza (ODV)

L’ODV è l’organo obbligatorio del MOG, dotato di autonomia e indipendenza, che:

  • Vigila sull’osservanza del Modello
  • Ne valuta l’adeguatezza e propone aggiornamenti
  • Gestisce le segnalazioni di violazione (in coordinamento con il canale whistleblowing)

Vantaggi dell’adozione

  • Esimente dalla responsabilità 231 in caso di reato
  • Rating di legalità e accesso a finanziamenti, contributi e bandi pubblici (molti richiedono il MOG)
  • Migliore reputazione e rapporti con banche, assicurazioni, partner
  • Riduzione del rischio di sanzioni interdittive (sospensione attività, esclusione da appalti)

Sanzioni in assenza di MOG efficace

In caso di condanna, l’ente può subire:

  • Sanzioni pecuniarie (fino a circa 1,5 milioni di euro, o a quote in base alla gravità)
  • Sanzioni interdittive (sospensione o revoca di autorizzazioni, divieto di contrattare con la PA, esclusione da agevolazioni, interdizione dall’esercizio dell’attività)
  • Confisca del profitto del reato
  • Pubblicazione della sentenza

Integrazione con il whistleblowing

Dal D.Lgs. 24/2023, gli enti con MOG 231 devono disporre di un canale interno di segnalazione (whistleblowing) conforme, anche se hanno meno di 50 dipendenti. Il MOG e il canale whistleblowing vanno quindi integrati: l’ODV è spesso il soggetto che riceve e gestisce le segnalazioni.

Checklist: come adeguarsi


Serve assistenza?

EUROCORSI offre il servizio di redazione e aggiornamento del MOG 231 e corsi di formazione collegati (responsabilità 231, whistleblowing).

Scopri il servizio di redazione del MOG 231 →


Guida informativa aggiornata a ottobre 2026. Fonti: D.Lgs. 231/2001 e successive modifiche, Linee Guida Confindustria, D.Lgs. 24/2023 (whistleblowing). I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato.

Guide correlate